{Tienimi una mano sul petto, come una scia di luce impalpabile in tutto il buio che c’è.}

Tenuti da un luogo lontano, dal suono indistinto che definisce il nostro domani.
{In un giorno, spogliato, in un nuovo abisso, fluido.}

Canto, già, con la notte profonda,
e tu stai qui, al mio posto,
fra il movimento e le ombre…

[1]rif. Eulogy for evolution, Ólafur Arnalds
Fotografie di {Lóu, 2 idee 1 goccia d’enfasi, Le Nove Porte}
Con la melodia di Ólafur Arnalds, 3055 Eulogy for evolution
© Tutti i diritti riservati

A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

8 commenti in “Eulogy for evolution” {en passant}

  1. se tu rovesciassi la notte
    resterebbero i buchi del cielo,
    non la luce che è attesa,
    e dolce certezza.
    Di tanti immutabili doni,
    hai circondato l’aria che attraverso,
    così che resto vestito solo di te.

  2. Con la mano sul tuo petto…
    un elogio all’evoluzione, che l’ha così ben disegnato, direi che vien più che spontaneo …
    è doveroso…

    Buon fine settimana ^^

  3. s’inverte in nero
    la luce delle stelle
    e “dolce e chiara è la notte”
    scivola solca di luce la mano
    nel luogo del palpito e dell’affanno
    sento quel suono indistinto
    come fosse prossimo
    come fosse futuro
    nudo è il mio giorno
    profondo
    sinusoidale

  4. Tu più non fai ritorno
    e torno io su i passi miei
    che sol ieri pestai

    e che quasi disprezzai
    perché non al pari di me

    Resistono però
    le impronte tue
    sulla pestata d’intorno
    tra valli e bianchi gigli
    che sol attendono
    di venir fuori
    dalla giovane neve

    beppe

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