Qui danza
Con un ronzio nelle orecchie suoniamo all’infinito […]
Erano i giorni dei Doors, degli Stones, dei Birds, dei The Who, dei Beatles, dei Deep Purple e dei Moody Blues. C’era un’atmosfera viva, sebbene tutto sembrasse già appollaiato sull’orlo del precipizio in attesa di una spinta. La ‘ragazza di Ipanema‘ nel 1963/1982 sta ancora camminando sulla spiaggia rovente […]
IZUMI SHIKIBU E IL SUO TEMPO La protagonista è una dama della Corte imperiale giapponese, realmente vissuta mille anni fa. Di lei non conosciamo il nome perchè, come accadeva alle nobildonne, fu sempre chiamata con un soprannome che ne indicava anche il rango: Izumi Shikibu (shikibu significa «cerimoniere di Corte», mentre izumi vuol dire «sorgente, […]
Dedicata al mio diletto e al suo canto che s’alza, s’alza, s’alza. Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, ritorna, o mio diletto, somigliante alla gazzella o al cerbiatto, sopra il monte degli aromi […]
Pensai a un labirinto di labirinti, a un labirinto sinuoso e crescente che abbracciasse il passato e l’avvenire, e che implicasse in qualche modo anche gli astri. Mi sentii, per un tempo indeterminato, percettore astratto del mondo.
[1]«…ogni uomo uccide ciò che ama, questo da ognuno sia udito. Alcuni lo fanno con uno sguardo amaro, alcuni con linguaggio forbito; il codardo lo fa con un bacio, con la spada lo fa l’ardito. Alcuni da giovani uccidono l’amore, altri quando sono anziani. Lo soffocano alcuni con la lussuria, altri con l’oro nelle mani. I più pietosi usano […]
Per [1]Jean-Noël Schifano: “Napoli è la metropoli del mondo”.Da un articolo del 29.06.2007 di Achille Della Ragione: «Abbiamo alle spalle una storia gloriosa di cui siamo fieri, passeggiamo sulle strade selciate dove posò il piede Pitagora, ci affacciamo ai dirupi di Capri appoggiandoci allo stesso masso che protesse Tiberio dall’abisso, cantiamo ancora antiche melodie contaminate […]
Ma vi è un unico uccello, che si rinnova e da sé si rigenera: gli Assiri lo chiamano Fenice. Non vive di frumento né di erbe, bensì vive di lagrime di incenso […]
Ci sono momenti nella vita di un artista in cui la voglia di giocare diventa preponderante; aumenta cioè il desiderio di riscoprire e riassaporare, da adulti, le emozioni e i segreti dell’adolescenza, ma senza l’innocenza di quegli anni […]
Une orange sur la table
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.
[JACQUES PREVERT, Alicante]