Gli Stati Uniti hanno finalmente approvato quello che due persone possono chiamare un matrimonio gay. Anche New York aderisce, divenendo così il sesto Stato ad approvare il matronio tra persone del medesimo sesso. Da notare che lo Stato americano ritiene illegale il matrimonio gay in 44 Stati su 50. Paesi come Argentina, Canada, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, e anche sud Africa si sono aggiunti alla lista di paesi che consentono agli omosessuali di sposarsi.
Questo evento certamente sconvolgerà la maggiorparte delle persone e i bigotti di tutto il mondo che pensano di poter dire agli altri come vestirsi, come comportarsi, come vivere, come pensare e come amare. E’ incredibile come questo pezzo di carta, spesso estraneo all’amore, possa condizionare le nostre scelte profonde e la nostra vita.
C’è da chiedersi: 
Chi siamo noi per imporci sulle scelte sessuali e di vita degli altri?

Che la forza sia con voi ragazzi!

 

 

Ph. Darth Vader, Esteban Diacono
Nell’aria le note di Strawberry jam: Animal Collective, Unsolved Mysteries
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A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

6 commenti in “Hi diddle diddle” {en passant}

  1. il sonno della ragione genera imostri! (quadro di Goya)

    se consigliassimo la lettura di Voltaire, pensi che i nostri politici lo farebbero?
    in fondo basterebbe si limitassero a leggere quel passo in cui si dovrebbe garantire, battendosi, per il rispetto per delle opinioni altrui, anche quando soprattutto divergano dalle nostre!

  2. – Luke sono tuo padre…
    – ma ma ma non è possibile… tu hai le tette
    – Malgrado gli occhiali ci vedi bene. Col matrimonio ci siamo divisi i compiti. Io ho scelto di fare il marito. Sono più a mio agio con i pantaloni…
    Su su, abbraccia il tuo papà.
    Attento alla barba…. non ho fatto la ceretta al viso

    Anche solo per ascoltare dialoghi del genere, varrebbe la pena lasciare libertà di matrimonio, senza pregiudiziali sessuali…

    Buon fine settimana
    *bofonchiando tra sè e sè – dovrei avvisarla di quel “matronio” ?? ops… ho già spinto invia commento…* .

    AngeloC

  3. Siamo rimasti al 1870. Già allora le pratiche con cui la politica si “mandava” avanti erano le stesse e quindi purtroppo non c’è da sorprendersi se non arriveremo a scelte augurabili come l’istituzione dei matrimoni tra omosessuali.

  4. Indubbiamente New York ha fatto un bel salto in avanti verso la società dei diritti umani, cosa che invece non accade purtroppo qui, nel vecchio continente, né altrove che io sappia. A far la voce grossa sono invece i fondamentalismi tanto di destra quanto di sinistra – e ahinoi stiamo vedendo proprio in queste ore le tragiche conseguenze del fondamentalismo cattolico, la strage che si è consumata ad opera d’un pazzo a Oslo. L’Europa, più di altri paesi, subisce il fascino dittatoriale del Vaticano che di fatto discrima le coppie di fatto e i gay in primis. Non vedo quindi molte possibilità qui da noi, per quanto la sinistra (ma quale sinistra?) ha ventilato più volte la possibilità di accettare il matrimonio fra persone di uguale sesso. Una ipotesi che è stata lanciata, al pari di tante altre, in fase di campagna elettorale, per essere subito smentita. Non illudiamoci dunque che l’Italia possa andare incontro alla civiltà, quando è sotto gli occhi di tutti, giorno dopo giorno, che questo paese va sempre più arretrando.

    Mia Robin ;-), ti posso sbaciucchiare così, alla francese? Ih Ih Ih

    Ti mancavano i miei consigli letterari? Non ci credo. Ne ho passate molte di recensioni su questo e altri canali, ma forse erano libri che non erano di tuo interesse per cui non li hai notati.

    Sono pignolo, molto: per questo, in linea di massima, cerco sempre di proporre ai miei lettori solo il meglio delle novità in libreria, e il lavoro di Christine Leunens “Uomini da mangiare” è superbo e di più. Fossi in te non me lo lascerei sfuggire, manco morto: è una vera delizia, soprattutto per il finale che non posso assolutamente svelare. Ma fidati, è un libro come pochi se ne trovano oggigiorno. Un romanzo tutto al femminile, scritto da una ex modella, che non scrive in maniera niente affatto patinata, tutt’altro: il suo stile è talmente incisivo e intelligentemente grottesco da fare invidia a più d’una dei nostri sedidenti scrittori. Ed è superbamente tradottto da Maurizia Balmelli. Soldi spesi bene per un libro che ti lascerà dentro molto: un romanzo che è contro i bigotti, contro la falsità, contro l’addomesticamento della sessualità femminile.

    Ti lascio anche la copertina, così non lo dimenticherai tanto facilmente una volta che ti troverai in libreria:

    Oh, io sono un diavoletto e te ne accorgerai ben presto. O forse te ne sei già accorta?

    Karamellina-fatina, fa’ pure la birichina, tanto poi ci penso io a rimetterti in riga.

    beppe diavoletto

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