Sibilando un mambo
Dedicata al mio diletto e al suo canto che s’alza, s’alza, s’alza. Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre, ritorna, o mio diletto, somigliante alla gazzella o al cerbiatto, sopra il monte degli aromi:

[1] Io sono un narciso di Saron, un giglio delle valli. 2 Come un giglio fra i cardi, cosi’ la mia amica fra le giovani. 3 Come un cedro fra le piante selvatiche, cosi’ il mio Diletto fra i giovani. Alla sua ombra con gioia mi siedo, e il suo frutto e’ dolce al mio palato. 4 Mi ha introdotta nella cella del vino, e il suo vessillo su di me e’ amore. 5 Sostenetemi con focacce d’uva passa, rinfrancatemi con pomi, perche’ io sono malata d’amore. 6 La sua sinistra e’ sotto il mio capo, e la sua destra mi abbraccia. 7 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle o per le cerve dei campi: non destate, non scuotete dal sonno l’amata, finche’ essa non lo voglia. 8 Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. 9 Somiglia il mio diletto a un capriolo o a un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate. 10 Ora parla il mio diletto e mi dice: “Alzati, amica mia, mia bella e vieni! 11 Perche’, ecco, l’inverno e’ passato, e’ cessata la pioggia, se n’e’ andata; 12 i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto e’ tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. 13 Il fico ha meso fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella e vieni! 14 O mia colomba che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perche’ la tua voce e’ soave, il tuo viso e’ leggiadro. 15 Prendeteci le volpi, le volpi piccoline, che guastano le vigne, perche’ le nostre vigne sono in fiore. 16 Il mio diletto e’ per me ed io per lui. Egli pascola il gregge fra i gigli.

IL MIO DILETTO! ECCOLO!
VIENE…
E DICE:

[2]Maremma Maiala, non ci credo.
Eppur la gattina che or ora qui vedo
è proprio l’Angelo che pensavo caduto,
perso in chissà quale infernale girone!
Quanta, quanta disperazione ho covato nei lombi
Coll’usbergo ho pugnato contro draghi incalliti,
con la spada sguainata di sangue sporca
ho affrontato Neri Cavalieri di testa privi,
e da troni malamente usurpati ho scacciati indegni re;
e tutto questo l’ho fatto per trovare te
Il suo vessillo è amore.

[1] Il Cantico dei Cantici
[2] Opera letteraria del dilettissimo Giuseppe Iannozzi 
[3] Miu Miu, Kirsten Dust Campaign
Nell’aria, le note di Momus, Birdcatcher
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A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

9 commenti in “Il piú sublime fra i cantici” {en passant}

  1. Grazie a te per la visita e le belle parole. Le mie rispecchiano la realtà il tuo blog è tra i più belli che abbia mai visitato per contenuti e originalità.

    Mi dispiaceva averlo scoperto in un periodo in cui non lo aggiornavi più. Sono felice di ritrovarti tra le mie pagine… accomodati pure sei la benvenuta… aurevoir :-*

  2. Allora sono davvero una grande amica del cielo io! =)

    Piccolina, pensavo mi avessi abbandonato! =( Mi sentivo triste… tutto apposto con il mio Amore, facciamo due anni ora, tra una settimana!

    E’ già una grande cosa ammettere che si ha un difetto, la consapevolezza aiuta a guarire, o a migliorare! =) La canzone non la conosco, ma Silvestri mi piace, quindi mi piacerà anche la canzone!

    Tu come stai? Quand’è che ci sentiamo? Quand’è che sali a Pisa? =P Così ci vediamo!!! Comunque cerca di non fare troppo tardi, altrimenti ti stanchi troppo! =)

    Un bacione grande piccola, forte e dolce come te… e a presto!

  3. Karamellina, Karamellina, Karamellina,

    che fine avevi fatto?

    Ma lo sai che m’hai fatto disperare?

    Non si fa mica così, scomparire e non dire nulla. Non sai che ho sofferto come un cane alla catena?

    Ma ora sei tornata. Vero che sei tornata e sarà per sempre?

    Dài, rassicurami che è così, o giuro che rischio di far una follia, d’andare ad annegare Vespa. :-)))

    Sei in arretrato di tanti baci. Siamo in arretrato. 😉 Quanti e quanti baci ci dovremmo adesso scambiare per tornare in pari? Tanti tantissimi. Che bello.

    Smaaackkk

    Beppe

  4. Ma rieccoti …quanto ci sei mancataaaaaaaaaaaaaa..MO no ci farai mica di nuovo lo scherzo di psarire di nuovo…azz mannaggia a te!!! 🙂

    Bhe spero che in questo perido ti sia andato tutto al meglio…

    Alla fine è una questione penso di armonioso connubio,se volgiamo anche estetico,tra se ,tra la propria interiorità che viene fuori,e quindi il canto..e tutto ciò che sta per sua natura in alto..è leggero ed esteriore..il cielo..

    mmm come sono celebrale oggi…

    smakckkckckckckkc!!!

    A.

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