[1]“Ti piacerebbe essere al suo posto?”- mi sussurrò di nuovo all’orecchio. Il mio istinto animale si manifestava in silenzio, come se stessi guardando un film pornografico. Gli strinsi un po’ di più la mano. In fondo quello che lui voleva dire era che gli sarebbe piaciuto vedermi al posto di quella donna. Si mise a balbettare qualcosa concitamente; mi avvicinai cercando di prenderla tra le braccia ma mi respinse. Si mise a strillare, a insultarmi, aveva bevuto troppo e tutto il suo amore per me si trasformava in crudeltà. La frontiera tra l’amore e la violenza, a volte, è tanto sottile quanto debole. L’altra notte, l’avevo respinta e lei, a forza di insistere, aveva finito per imporre con la forza la sagoma del suo corpo tra le mie gambe. Alla fine, glielo avevo lasciato fare. Amore e violenza convivono e chi non ci crede, non deve far altro che vedere i film d’amore degli anni trascorsi.

L’amour
è una trattativa continua fra due potenze
che vogliono sottomettersi a vicenda

▪ L’Age D’or – Francia, 1930 di Luis Brunel ▪ L’Angelo Azzurro – Deur Blaue Engel. Germania, 1930 con Marlene Dietrich ▪ Lo sguardo voglioso di King Kong e la sua preda Fay Wray, 1933 ▪ Hedi Lamarr in Estasi, 1933 ▪ Silvana Pampanini e Ugo Tognazzi in Una bruna indiavolata, Italia 1951 ▪ Vivien Leigh e Marlon Brando in Un tram che si chiama desiderio, Usa 1951 ▪ Le rouge et le noir/L’uomo e il diavolo, Fr./It. 1954 Di Claude Autant-Lara. ▪ Lolita, Gb. 1962 di Stanley Kubrick ▪ Blow-up, Gb/Italia, 1966 di Michelangelo Antonioni ▪ Bell de jour/Bella di giorno, Fr/It. 1967 di Luis Brunel con Cathrine Deneuve ▪ Il portiere di notte, Italia 1974 di Liliana Cavani ▪ Salò o le 120 giornate di Sodoma – It/Fr., 1975, di Pier Paolo Pasolini ▪ Ecco l’impero dei sensi/Ai No Korida, Fr./Giappone, 1976

Rise up my dark star…face into the night
Come out of your corner..shine for the night
if it’s you my love who turns on the light
I’ll eat from your hands as a bird with no fear no no, fear
Because I adore you
I adore you
I adore you
I adore you
Queen Adreena – I adore you

Un bacio appassionato
è sempre un bacio feroce

[1] Tratto da: Paris La Nuit, Valérie Tasso
In copertina: The Mask, Nadja Auermann, Paris 1991, di Ellen von Unwerth
© Tutti i diritti riservati 

A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

5 commenti in “Mammiferi” {en passant}

  1. è che un bacio appassionato è feroce

    perchè c’è il tentativo di riprodurre sul piano della corporeità il sentimento, la necessità, la constatazione mentale di essere (in certi momenti) davvero una cosa sola…

    la voglia di unirsi, compenetrarsi, di collimare va a cozzare con quello che un tempo chiamavano res extensa…

    forse lì nasce la scintilla di scontro tra due corpi… scontro in cui non è più possibile distinguere chiaramente dolcezza e forza…

    c’è solo passione…

  2. Sottile e a volte neanche tanto, una certa violenza si affaccia nel sesso ben fatto. Rifiutarla è come cincischiare col cibo, scartando profumi spezie e contorni. :-))
    Sempre evocativa ed intelligente, uno spettacolo :-)))
    Aloha

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