Mentre giuri di essere sua,
tremando e sospirando,
e lui giura che la sua passione è
infinita, eterna,
donna, prendi nota:
uno di voi sta mentendo.


[1] «Afferrare, consumare, avere, possedere. Tutto questo è la negazione della mente, di un mondo superiore e astratto dove vale esattamente la regola contraria: dove nulla si può prendere e dove le cose, anzi, perchè continuino ad esistere, non devono essere mai nè toccate, nè prese.
Avere la forza di non toccare e non prendere. Astenersi. Che non vuol dire non stare, non essere, non esistere, vuol dire mettere uno spazio, sospendere l’azione. Questione di equilibrio, anche. Tornando al mondo delle idee, riappropriandosi della funzione immaginativa. Ridare valore al pensiero, alla nostra potenza immaginifica che sa creare altri mondi.» [/1]

Sospendere è sublimare

 

 

[1]rif. Volere e non toccare, Paola Mastracola
Nell’aria le note di: Waldeck, Memories
© Tutti i diritti riservati

 

A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

8 commenti in “Musa errante” {en passant}

  1. Chi è che sta mentendo?

    Non siamo forse noi tutti piccole comparse con un teschio in mano che sempre formuliamo la domanda consueta? In risposta abbiamo poi solo la nostra eco. Così è l’amore, essere in esso o non essere in esso. Forse siamo dei poveri diavoli travestiti da Romeo e Giulietta; i più disgraziati poi sono la brutta copia di Otello o di Amleto. In fondo penso che in Shakespeare ritroviamo tutti i nodi fondamentali del carattere umano, con le sue debolezze e forze anche se poche a dire il vero.

    Karamellina, chi ha tradito il tuo cuore?

    Chi si è permesso un simile sgarbo?

    Tu dimmelo e glielo caverò dal petto per portartelo ancora palpitante così in eterno mi amerai. 🙂

    SMAAACKKK

    Beppe shakesperiano 🙂

  2. Due riflessioni.

    La prima: perchè vivere scissi…?!

    Perchè o-materiale-o-mentale?!

    Ma… dò sta scritto?!

    Chi cazzaccio l’ha detto?

    La seconda: ma… dove sta ‘sta gran gloria del sublimare?

    ‘sto gran valore del mondo delle idee?

    (Signòrina… mi conscenta la trivialità)

  3. ottima riflessione…

    condivido…è appunto la definizione di Eros da parte dei filosofi della antica Grecia..

    mi ricorda appunto il Simposio di Platone…

    è l’assenza, la distanza che crea desiderio…

    la consumazione, il posseso, crea solo soddisfazione effimera e poi noia…

    il tuo blog è di eleganza particolare, e passare da te, è “nutritivo”…

    con affetto

    Lorenzo

  4. Delizia impareggiabile mi viene

    da questa sospensione eterea

    in cui mi manchi e ti desidero

    e anche se tu non mi rispondi

    allungo le mie ali non più intorpidite

    verso l’azzurro limpido del cielo

    dove la tua stretta si rivela

    godibile prigione, ineffabile gioia

    e porta segretissima di fuga.

    Martha Canfield

    o tutti e due …

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