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Homo Ludens

Entro gli spazi destinati al gioco – afferma Huzinga – domina un ordine proprio e assoluto.

La sua corte è di specchio cristallino, due perfette varianti di uno stesso volto. Vecchi strumenti frantumati in mille gesti, spezzare il gioco rivelando la differenza ove il particolare insignificante assurge un’importanza assoluta.

Piovono scintille sulle pupille rotonde negli occhi la miriade di stelle della notte limpidissima a formare una ragnatela liquida di cristalli che m’inondano il viso.

Flusso differenza Ripetizione variazione Ripresa

RE URBANO
Sovrano nel tessuto, cherubino alacre, padroneggia sopra la città, beandosi tra dimore fisiche e mentali, semplicemente indescrivibili a parole che si possono reperire solo in metafore come storie di eventi compiutisi dove non esiste il tempo.

La scala dei sensi assegnati alla cattura del reale dimora nell’espressione mordace e nelle tante nuance del suo ritratto che gli restituisce il vetro, le schegge, i cristalli e le pupille che lo seguono.
Come in un dipinto cubista le prospettive multiple ricompongono la forma esteriore degli oggetti in rime e associazioni visive interne.
Nel mentre, Lei si avvicina con mani bianche alla cornice tondeggiante e sogghigna in direzione dell’ignari.

[LUI: ‘Flusso di lacci che si sciolgono. Differenza di tatto e gusto sulla tua pelle. Ripetizione di baci sulla pelle via via scoperta. Variazione di tocco di labbra e dita. Ripresa di vigore dell’estasi liberata.
Il gioco crea un ordine, è ordine nello sciogliersi e nell’insinuarsi sotto pizzi e merletti, verso i tuoi segreti liquidi e profumati.
‘]

Il gioco crea un ordine, è ordine?

[Nell’aria, le note di: David Bowie, See Emily Play]

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7 Commenti

  1. nelle tue parole c’è sempre dolcezza, sono sempre una carezza al viso e un sorriso, c’è complicità e c’è sentimento genuino…

    ti ringrazio per il tuo commento

    e ti auguro una buona giornata

  2. Amore…ciò che mi scrivi….

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    “..Era assorto in quell’unico desiderio di vedere la donna la cui magica voce gli aveva strappato il cuore”