{...} sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive.
Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze
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Personale visione e composizione grafica e fotografica in occasione della Mostra di Arte Giapponese “Hiroshige — Oltre l’onda”. Come anticipo di un percorso artistico straordinario e affascinante.
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[1]«…ogni uomo uccide ciò che ama, questo da ognuno sia udito. Alcuni lo fanno con uno sguardo amaro, alcuni con linguaggio forbito; il codardo lo fa con un bacio, con la spada lo fa l’ardito. Alcuni da…
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Eccettuate l’ore dell’allenamento e dello spettacolo, tutto il resto del tempo ch’essi passavano coi piedi sulla terra come i comuni mortali, i due trapezisti erano, e si sentivano, sorvegliati, sordamente avviluppati in una rete pieghevole, tenace, esasperante, di sguardi, accenni, sospetti.
- Eva & Eva | Fotografia | Journal | Le Cittá | Le Parisien | Letture
Le Nove Porte {…}
Pensai a un labirinto di labirinti, a un labirinto sinuoso e crescente che abbracciasse il passato e l’avvenire, e che implicasse in qualche modo anche gli astri. Mi sentii, per un tempo indeterminato, percettore astratto del mondo.
Eulogy for evolution {…}
(Tienimi una mano sul petto, come una scia di luce impalpabile in tutto il buio che c’è.)
Tenuti da un luogo lontano, dal suono indistinto che definisce il nostro domani.
Stay gold
«Trova un lavoro che adori e non dovrai mai lavorare un giorno nella tua vita»


Bellissima…
M’aspettavo di trovare il terzo post consecutivo con la presenza di un’arpa…
ed invece m’hai cambiato strumento…
Sei imprevedibile… come il tempo
🙂
buon fine settimana ^^
bisognerebbe sentire il cuore che sa volare più degli uccelli
Volevo aprire anch’io lo sguardo…e per farlo mi hanno dato un paio di occhiali.
Un bacione.
D.
Lo sguardo forse ce l’ho aperto da sin troppo tempo, per cui niente più o quasi mi meraviglia. Il mondo che vedo non è bello e la poca bellezza che c’è destinata è a diventare presto putrescenza. Migliaia di anni e l’uomo non è cambiato d’una virgola: o poeta o guerrafondaio. Mi spieghi dunque dove starebbe di casa la bellezza? Un poeta è inutile, un pezzo di legno secco; il guerrafondaio uccide i propri simili e fa la storia, senza rendersi conto che alla fine per tutti ci sarà sempre e comunque due metri di terreno, una fossa, una lapide. Ma l’Universo, giustamente, se ne frega di noi, di tutto questo che è poco davvero: ogni giorno nascono e muiono stelle in uno spazio così infinito che non sappiamo immaginare. Siamo meno d’uno starnuto nella vastità dell’Universo. E di questo solamente dovremmo prendere coscienza.
Bacioni
beppe