Contours
Una volta le figlie di buona famiglia dovevano imparare a suonare il pianoforte e quasi sempre, alla fine, quando si arrivava al Claire de lune si innamoravano del loro maestro. Almeno così si vede nei film.
Una volta le figlie di buona famiglia dovevano imparare a suonare il pianoforte e quasi sempre, alla fine, quando si arrivava al Claire de lune si innamoravano del loro maestro. Almeno così si vede nei film.
Mi specchio chiuso nelle carni poi chiudendo gli occhi giro le spalle e ti dico “Vieni, entra, stai“
Là, dove comincia, torna a finire la notte, là abita la presenza della tua voce. Di bianco accesa, esposta, là dove comincia il pensiero, vive già l’ombra della notte passata. Il posseduto sogno, ribelle e come distillato, brandisce e sferza l’aria.
Pace non significa essere in un luogo dove non c’è rumore
difficoltà o duro lavoro.
Una camicia marrone con sottili e rade righe diagonali, capelli distratti, mani lunghe vene gonfie, un sigaro dall’avana, che accenderò quando abbandonerò le sigarette, la forma della cappella, nessun anello, catena, piercing, orecchino, tatuaggio, orologio, l’odore della mia pelle.
Danzano le onde arricciandosi di bianco
Flutti di acqua salata irrequieta come la tua anima
Danzano le onde scavando tubi in cui la tua anima si perde
per ritrovarsi infine nel leccare la battigia.
Benvenuto sul mio blog!
Per offrirti un'esperienza di navigazione fluida e piacevole, utilizzo esclusivamente i cookie tecnici necessari.
Non uso cookie di profilazione per tracciare le tue abitudini.
Se vuoi saperne di più puoi consultare la Cookie Policy
{...} sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Lóu {2 idee 1 goccia d'enfasi}
{...} è la luce ad arredare le stanze