Philosophy in the boudoir
Contemplo il mistico destino.
Fisso i miei occhi verso il palpito della fiammella del lume.
Contemplo il mistico destino.
Fisso i miei occhi verso il palpito della fiammella del lume.
Con un tempismo davvero sorprendente, lui entra in scena al momento giusto, per dare nuovo impulso e nuovo slancio all’azione, proprio quando questa sembra arenarsi, isterilirsi, dinnanzi all’apparizione di ostacoli, apparentemente insormontabili.
Solo si vedono di lontano i corvi disegnare una larga macchia nera di là dal Grande Ruscello Celeste; e di tratto in tratto a voli brevi, furtivi, i passeri si slanciano dai comignoli al piano.
Tutto tace! Ma no, di chi è questo sibilo breve, acuto, penetrante come uno spillo, che mi ferisce all’orecchio?
Orchestrare le immagini
disponendole secondo un
Maxium di disordine […]
Dell’immediato successivo ho immagini velate. Nella penombra ti scrutavo. I miei occhi immensi, accesi, come smeraldi sfaccettati, due finestre sul trasversale universo.
Patricia: “Quelle est votre plus grande ambition dans la vie?”
Parvulesco: “Devenir immortel… et puis… mourir…”