[1]Le due forze che regolano l’ordine del mondo non hanno mai smesso di affrontarsi dalla notte dei tempi. Constatando che nessuna delle due arriva a influenzare il destino dell’umanità secondo la propria indole, ognuna si riconosce ostacolata dall’altra nel perfetto compimento della propria visione del mondo.

[2]C’era una volta un poeta, è passato più di un secolo, un poeta importante che era greco ma aveva vissuto e studiato in Italia. Cominciò a girare di quartiere in quartiere, nei campi, tra i contadini, tra i pescatori, annotando le parole che sentiva e pagando per ogni parola che non conosceva. La fame si diffuse ovunque: “Il poeta compra parole…” E allora, ovunque, andasse, si riunivano i poveri di tutte le isole, grandi e piccole, assediandolo, per vendergli le parole.

E, insieme,
un simbolo eterno di protezione.

 

[1] Sette giorni per l’eternità, Levy Marc, 2003
[2] L’eternità è un giorno, Regia di Theo Angelopoulos, 2008
© Tutti i diritti riservati

 

A proposito di:Lóu { 2 idee 1 goccia d'enfasi }

sarà inquietudine estetica, vorace istinto del nuovo per il nuovo in omaggio a un che di antico. E la forma? Mettiamo che sia la stanza a tenere tutto insieme. Intensità della vita in contrasto con l’immobilità. Prospettive. Le Nove Porte {...} é la luce ad arredare le stanze

6 commenti in “Perfect Vision” {en passant}

  1. Se dovessi fidarmi solo del tuo blog, dovrei credere che tu sia molto interessata all’effetto evocativo delle immagini. Dovresti essere una tizia che cerca di ritrovare una dimensione ideale. Un luogo perfetto fuori dal tempo e dello spazio. Perciò è una visione estetizzante. Il tuo luogo ideale è una forma ideale. Mi permetto di suggerirti, la colonna sonora di Joe Hisaishi, scritta per il film “Hana Bi”, di Takeshi Kitano:

    http://youtu.be/anKbN1oKuVo
    http://youtu.be/HPq7giS6_l8
    http://youtu.be/Bg6mD80igCE
    http://youtu.be/eOjaiW3Tz10

    Riguardo alla tua osservazione – sul mio blog – mi sento di dirti che, quando avevo 6-7 anni, e si tornava dal mare d’agosto, in città, rivedendo casa mia rimasta chiusa in quel mese, come se fosse invece passato un secolo, mi sfarfallò tutto davanti agli occhi, fui colto da una tristezza infinita, da una sensazione crepuscolare. Capii in un istante, come sarebbe stata la mia vita, dall’inizio alla fine.

  2. Dovremmo forse renderci conto che l’Eternità è una parola per i poeti, e per i pazzi. Se provi a immaginare un tempo infinito, ci riesci? No. Siamo troppo piccoli e deboli rispetto all’Universo perché noi si possa anche solo immaginare un tempo sì tanto lungo. Abbiamo a nostra disposizione le parole, ma queste sono imperfette di per sé: non riescono difatti a esprimere appieno concetti grandi quali l’amore, l’infinito, l’eternità. Possiamo ricorrere alla filosofia, ma a dire il vero serve a poco anche questa. Però la matematica ci arriva in soccorso: -∞ e +∞

    Dir non so se sia un capolavoro “Angeli caduti”. Meglio è che si esprima chi lo leggerà. A loro l’arduo giudizio. Io di certo ci ho mezzo il mio zampino luciferino. 😉 Sicuro è che si parla dell’Oltre in tutta le sue declinazioni. Sei tu disposta a conoscere personaggi e cose che si nascondono dietro l’Oltre? O temi forse qualcosa? 🙂

    http://iannozzigiuseppe.files.wordpress.com/2012/04/beppe-iannozzi.jpg

    Che bella gratificazione, io nuovo Lucifero. ^__*

    Bacetti tanti a te

    beppuccio

  3. AngeliKa bella,

    son solo un piccolo diavoletto, per di più con il pannolino. 😀 In tutti questi anni non ho ancora trovato un’anima pia che me lo cambi. 😉 E solo il diavolo sa se è vero o no che soffro le pene dell’inferno. 😀

    Sei dunque una personcina tutta d’un pezzo: par che nulla temi. Ma io credo che anche tu, al pari di tutti noi, nutri tema della spending review.

    Se si vuol andare al di là dell’Oltre – e perdona il gioco di parole – ti accompagnerò per mano. Ma non pensare a me come a una sorta di Virgilio e tantomeno a un vate. Saremo senza ali e solo il nostro coraggio ci accompagnerà. Le mie mani sempre si verseranno nelle tue: non lascerò mica che le spire del ghiotto inferno divorino una sì bella creatura, qual tu sei, Angelika.

    Mi stringi un po’, prova per il debutto. ^__* A me sta bene, però prima fammi la cortesia di cambiarmi il pannollino: sono eoni ed eoni che mi brucia con la sua lava. Ti giuro che non ce la faccio più. 😀

    beppuccio diavoletto ^__*

  4. Eh sì che mi nascondo…
    Restando nell’ombra combatto la calura…
    Icaro insegna che gli alati è meglio stiano alla larga dal sole…

    Tu invece, parlando di visioni perfette, hai fatto i bagni di sole?

    Da caramella a cioccolatina?…
    slurp

    Buon fine settimana ^^

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