| 

Un giorno speciale




La ragione di questo schiamazzo la si spiega in parte, dicendo che Andrea e Valentina erano più ricchi e avevano perciò amore da vendere. Io non so se corressero anche dalle bastonate, pena la minaccia di essere precari, perchè, parlando secondo i criteri dell’ attuale crisi economica e lavorativa, di quelle bastonate certamente ne avevano già prese.

Ad aggiustare la festa scoppiò quella mattina un maledetto temporale con un diavolo di lampi e di saette che faceva nascere i ruscelli per le strade. Il miracolo si spiega subito, dicendo che Andrea e Valentina, nell’uscire di casa, con quel sentimento che non deriva da buone abitudini, ma dall’esigenza di ingrossare il portafogli, avevano rifatto piu’ volte la stessa strada, e si sa che la perserveranza è l’olio che unge la ruota della fortuna.
Quel giorno, stufi della pioggia voltarono da sè in un portone condominiale e fermandosi, che detta così pare quasi una cattiva azione, gli si aprirono le cataratte del cielo, quasi dovesse venire il giorno del giudizio e “Addio, Sor Avvocato!“. 

Mentre si sentivano crescere nel ventre una gran volontà di ridere, un bel raggio di sole, venendo a sbattere nell’ androne, lì risveglio come da un sogno a metà, richiamando alla memoria la fame e la sete giovanile, la strada, il precariato e pure l’avvocato.
Lui, Andrea, contento di quel sole se lo pigliò.

– “Possiamo andare!“.
– “Dove?” – rispose Valentina, stupìta di come gli venisse voglia di girellare per Roma, lontani dalle apparenti ostilità.

I due avevano perduto la nozione del tempo e se ne stavano a giocare come se il giorno fosse spuntato allora.

Liberamente ispirato a “Un giorno speciale- Francesca Comencini“

CONDIVIDI:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

6 Commenti

  1. Nel tempo si bruciano desideri dimenticati

    tra immobili lancette, che si fermi la volta celeste:
    si coccolano carezze, pensieri sconsiderati
    e la dama si veste di gioia nuova, di leggerezza
    calda brezza che scosta i nuvoli dal cuore.

  2. “I due avevano perduto la nozione del tempo e se ne stavano a giocare come se il giorno fosse spuntato allora.”

    …Ultimamente devo dire di ritrovarmi molto in questa frase, stella!

    Un abbraccio, questo sito e questo blog sono davvero ammalianti. Ciao dal bunker.

    Marco