|  | 

The rules of deception

THE 11TH HOUR
“E io dovrei…, cosa?”
Poco dopo egli si drizzò sospettoso. Si perchè là c’era da guardarsi da tutto e da tutti anche da questo sibilo, che al primo sentirlo, era parso alleato, ma poi anche lui portava un ritardo e un intoppo. Disse lui: “Signori miei, tacete e ritiratevi: tacere, ritirarsi. Ridere.“
{pause: screaming and maniacal laughter}
“Oh! io riderei molto, veglierei questa notte per poter ridere undici ore di seguito, se voi signori non mi ispiraste, malgrado tutto, un profondo rispetto. Son troppe due gocce di sangue per ammirare lo spettacolo? C’è ancora qualchedun altro che vuole sollevare obiezioni di natura, diremo così, fondamentale? E ora aiutatemi davvero. Intesi? Tornate tutti ai vostri posti!”

LA CITTÀ DELLA NOTTE ROSSA
Angelica sembrò aver perso interesse per l’argomento. Aveva sete. Si alzò dal letto e andò ad appoggiarsi al davanzale della finestra. Claudio ne osservò il profilo, così simile al suo e pure così misteriosamente diverso, che si stagliava contro l’oscurità della notte. Le vene e le arterie del giorno morente si stendevano all’orizzonte. Dal giardino sottostante gli giungeva tutta la ricca ed infinitamente pungente gamma di odori che distillano le notti estive.

ROSSO DI SERA
Giacendo nella frescura notturna, chiuse gli occhi, e si abbandonò al le martingale.

 

IN COPERTINA:
Anna Mouglalis, Romanzo Criminale , Italia 2005, Regia di Michele Placido
© Tutti i diritti riservati

CONDIVIDI:

Articoli simili

  • Lei

    Con la preziosa busta nella mano allungo il passo, percorro velocemente il ciottolato della via pedonale. Il mio sguardo si posa su una vetrina di un meraviglioso bar, un bar perfetto il bar perfetto, il bar perfetto […]

  •  | 

    Il nido II

    Quando siamo insieme, più che altro giochiamo con le parole e cerchiamo di allontanare, ridendo, le nostre occasioni migliori di vedere chiaramente l’uno nell’altra.

  •  | 

    I due trapezisti

    Eccettuate l’ore dell’allenamento e dello spettacolo, tutto il resto del tempo ch’essi passavano coi piedi sulla terra come i comuni mortali, i due trapezisti erano, e si sentivano, sorvegliati, sordamente avviluppati in una rete pieghevole, tenace, esasperante, di sguardi, accenni, sospetti.

  •  |  |  |  | 

    Tra lo sguardo e la pelle

    Noi sappiamo che dietro l’immagine rivelata ce n’è un’altra più fedele alla realtà, e, sotto quest’altra, un’altra ancora, e di nuovo un’altra sotto quest’ultima, fino alla vera immagine di questa realtà, assoluta, misteriosa […]

  •  | 

    Luce infinita

    Mi piace quest’idea che la luce è uno specchio riflettente fissato sotto forma di immagine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 Commenti

  1. …interessante la citazione della legge di Antoine Laurent De Lavoisier…

    già nella realtà, non quella apparente, tutto si trasforma, nulla compare e nulla scompare…

    dovremmo aver animo come fiumi per capire questa fondamentale realtà…

    “tutto scorre…” (panta rei, Eraclito)

  2. vorrei un abbraccio

    sò di esser presuntuoso con questa richiesta ma so che qui posso trovare ciò di cui ho bisogno…

    mi lascio cullare oggi dai pensieri sbiaditi, dal tempo mutevole, da note intrise d’emozioni..